RAPPORTO AUTOMOTIVE 2013

Secondo il Rapporto Automotive 2013, per la prima volta nella storia recente del nostro Paese il parco auto circolante di vetture si contrae. E le vendite di biciclette superano quelle di auto.


La crisi economica, i continui aumenti nei costi di gestione dell’auto e il diminuito appeal delle quattro ruote, soprattutto tra i più giovani, sono alla base del crollo degli acquisti degli ultimi anni. Solo il 16 per cento dei ragazzi, tra i 18 e i 29 anni, mostra una decisa propensione all’acquisto.

Negli ultimi 12 anni (dal 2000 al 2012) i principali Paesi europei, ad eccezione della Germania (+16%), hanno registrato una drammatica riduzione nella produzione di volumi: Francia (-37%), Spagna (-34%), Gran Bretagna (-13%), Italia (-62%) e Belgio (-50%). Secondo lo studio, in Italia si stanno registrando segnali di una incipiente de-motorizzazione, ovvero una contrazione del parco auto circolanti con impatti negativi evidenti su tutta la filiera. Nel 2012 per la prima volta il saldo tra nuove immatricolazioni e radiazioni è stato negativo (-38.000 veicoli), mentre nei precedenti anni era sempre stato positivo: nel 2011 più 345.000, nel 2010 più 304.000 e addirittura nel 2006 più 564.000. Nonostante ciò, in Italia la concentrazione di vetture per abitante resta tra le più alte d’Europa: 608 ogni mille abitanti contro una media europea di 497.