
Come pulire l’ottone senza rovinarlo?
Molti articoli, accessori e complementi d’arredo presenti nelle nostre case sono realizzati in ottone.
È un materiale molto apprezzato per l’eleganza e perché è caratterizzato da un colore caldo e brillante. Dal punto di vista tecnico è poi un materiale molto resistente che ben si adatta a diversi scopi. Ma come pulire l’ottone senza rovinarlo? Complice anche la sua elevata diffusione è importante capire come prendersene cura in maniera corretta. Vediamo quindi nel dettaglio con consigli pratici e procedure dettagliate come pulire l’ottone.
- L’importanza di pulire l’ottone in maniera corretta
- Come pulire l’ottone
- Pulizia ottone: i metodi più efficaci
- Consigli utili per proteggere l’ottone
L’importanza di pulire l’ottone in maniera corretta
Come per ogni materiale anche per l’ottone è necessario adottare alcuni accorgimenti. Non tutti i materiali sono uguali e anche nella pulizia è doveroso evitare errori che possano compromettere l’integrità e la bellezza di quel componente.
Nelle nostre case l’ottone è presente in numerosi elementi. Dalle maniglie di porte e finestre passando per i rubinetti (del bagno e della cucina), le cornici di specchi e quadri, i lampadari, le appliques, i campanelli, le placche d’ingresso, diversi oggetti decorativi sia da interno che da esterno (vasi, portacandele, lanterne, eccetera). Sapere come pulire l’ottone annerito è quindi indispensabile non solo per rimuovere la polvere e le macchie, ma anche per evitare danni.
Questi sono molto comuni perché pulire l’ottone senza la giusta attenzione rischia di provocare danni irreversibili. Un trattamento aggressivo o l’utilizzo di prodotti non adeguati possono opacizzare la finitura, graffiare la superficie, accelerare l’ossidazione e compromettere eventuali rivestimenti protettivi.
Come pulire l’ottone
Prima di capire come pulire l’ottone ossidato è doveroso riconoscere i componenti realizzati in questo materiale. Non sempre, infatti, l’ottone è il materiale principale; non sono rari i casi in cui è utilizzato semplicemente come rivestimento o per placcare una superficie. La principale differenza tra l’ottone pieno e quello placcato è che il primo ha un colore dorato e uniforme anche sotto la superficie, mentre l’ottone placcato è una sottile pellicola che copre un altro metallo (solitamente zinco o ferro).
Un metodo pratico e semplice da adottare per riconoscere se un componente è davvero in ottone o è solamente placcato è quello che prevede l’utilizzo di una calamita. Avvicinandola all’oggetto in questione, infatti, possono accadere due cose: la calamita si attacca o non si attacca. Se si è attacca è molto probabile che quell’oggetto sia placcato e che sia in realtà realizzato con una base ferrosa. Se, invece, non si attacca è più probabile che si tratti di ottone pieno.
Pulizia ottone: i metodi più efficaci
Per la pulizia dell’ottone esistono diversi metodi cui è possibile fare riferimento. Una prima distinzione va fatta tra la pulizia ordinaria e quella straordinaria quando l’oggetto è molto ossidato o annerito. Per le pulizie ordinarie è sufficiente spolverare l’oggetto con un panno morbido e asciutto, pulire con un panno imbevuto di acqua tiepida e sapone neutro (facendo attenzione a usare un panno non abrasivo) e asciugare immediatamente per evitare la formazione di aloni.
Per le pulizie più mirate, quando l’ottone è ossidato, è possibile scegliere tra metodi naturali e prodotti specifici. I prodotti naturali prevedono l’uso di diverse soluzioni (acqua e sapone o aceto bianco e sale) da applicare sulla superficie per poi, dopo aver lasciato agire per qualche minuto, risciacquare completamente con acqua tiepida e asciugare con cura.
In alternativa è possibile acquistare spray e creme specifiche per l’ottone da acquistare presso i vari punti vendita. La scelta è soggettiva tenendo conto che i metodi naturali sono generalmente più economici e più sicuri per l’ambiente, ma richiedono più tempo e la loro efficacia non è sempre garantita. Di contro i prodotti chimici hanno un’azione più rapida, ma hanno un impatto sull’ambiente e sono più rischiosi perché se utilizzati scorrettamente possono danneggiare l’ottone.
Consigli utili per proteggere l’ottone
Oltre a prestare attenzione a come pulire l’ottone è importante sapere come preservarne la brillantezza nel corso del tempo. Innanzitutto è utile applicare, subito dopo che l’oggetto in ottone è pulito e asciutto, una cera neutra che va a creare una barriera protettiva contro l’ossidazione. È utile anche, per lucidare ottone, prevedere l’uso di oli protettivi (come l’olio di lino cotto) da applicare tramite un panno morbido. Infine, soprattutto per gli oggetti che si trovano all’esterno (e quindi maggiormente esposti agli agenti atmosferici), è consigliato utilizzare delle vernici trasparenti specifiche per i componenti in ottone.
La cura dei componenti in ottone passa, quindi, da una corretta pulizia e un’attenta manutenzione ordinaria. In generale è poi consigliato di non usare spugne abrasive o pagliette metalliche, fare attenzione a non lasciare residui di acqua o sapone, non utilizzare detergenti a base di ammoniaca o cloro e procedere sempre in maniera generale. In questo modo la bellezza dell’ottone rimane intatta nel tempo, garantendo tutta la sua eleganza e luminosità.
Emmegi TORNERIA nasce nel 1977 nell’entroterra marchigiano, specializzata nella produzione di minuterie metalliche tornite in ottone per la realizzazione di particolari su specifiche del cliente. Ha costruito con impegno e competenza una solida affidabilità nella gestione del sistema raggiungendo negli anni la UNI EN ISO 9001:2015 e la UNI EN ISO 14001:2015.
Software personalizzati in base alle esigenze aziendali, sono utilizzati per migliorare i processi di supporto tecnico (quali la realizzazione di particolari da disegno o da campione in CAD), i processi di verifica dell’idoneità dei materiali e delle attrezzature impiegate, ed i processi di monitoraggio dell’efficienza del processo aziendale.



