
Emmegi a Mecspe Bologna dal 4 al 6 marzo 2026
Dal 4 al 6 marzo 2026, Emmegi sarà tra i protagonisti di MECSPE Bologna, l’appuntamento di riferimento per l’industria manifatturiera, in programma presso BolognaFiere. L’azienda marchigiana accoglierà visitatori, partner e operatori del settore al padiglione 26 – stand C42, presentando il proprio approccio alla torneria di precisione e una visione industriale che coniuga esperienza, innovazione e qualità.
Fondata nel 1977, Emmegi è oggi una realtà consolidata nella lavorazione di minuterie metalliche in ottone, con quasi cinquant’anni di specializzazione. Un percorso costruito su competenza tecnica, affidabilità e attenzione al dettaglio, che ha permesso all’azienda di operare in mercati sempre più esigenti. Il recente passaggio generazionale ha rappresentato una fase di continuità e al tempo stesso di rinnovamento, rafforzando la capacità dell’impresa di evolvere e restare competitiva. In un contesto industriale complesso, l’azienda sta investendo in controlli strutturati, stabilità dei processi e automazione intelligente, con l’obiettivo di garantire elevati standard qualitativi e continuità produttiva. Tra gli interventi più recenti, l’introduzione del magazzino automatico post-lavapezzi rappresenta un esempio concreto di innovazione applicata: una soluzione che riduce le movimentazioni manuali, migliora l’organizzazione interna e rende più fluido l’intero flusso produttivo.
La partecipazione a MECSPE Bologna si inserisce in una visione di lungo periodo che guarda già al traguardo dei cinquant’anni di attività nel 2027. Un percorso che mette al centro persone, innovazione e qualità, elementi fondamentali per consolidare il ruolo dell’azienda nel panorama della torneria di precisione e per affrontare con solidità le sfide del futuro.
- MECSPE Bologna: il futuro della manifattura passa per innovazione e sostenibilità
- Tecnologie, sicurezza e digitalizzazione: le leve strategiche della nuova industria
MECSPE Bologna: il futuro della manifattura passa per innovazione e sostenibilità
La nuova edizione di MECSPE Bologna si conferma come il cuore pulsante della manifattura italiana, un ecosistema in cui tecnologie, competenze e visioni si incontrano per costruire il futuro dell’industria. Con oltre 2.100 aziende espositrici e più di 66.000 visitatori professionali registrati nell’edizione precedente, la fiera rappresenta un punto di riferimento per imprese, istituzioni e centri di ricerca. I 100.000 metri quadrati di superficie espositiva e i 13 saloni tematici offrono una panoramica completa sulle tecnologie abilitanti, spaziando dalle macchine utensili all’automazione, dalla fabbrica digitale alla logistica, fino ai materiali innovativi e all’additive manufacturing.
Il contesto in cui si inserisce l’edizione 2026 è quello di una manifattura italiana solida ma in continua evoluzione, con oltre 490 mila imprese attive sul territorio. Le aziende sono chiamate a rispondere a sfide sempre più complesse, legate alla competitività globale, alla sostenibilità ambientale e alla trasformazione digitale. In questo scenario, MECSPE Bologna rappresenta un’occasione concreta per confrontarsi su nuove tecnologie, processi e modelli organizzativi, favorendo la creazione di sinergie e l’adozione di soluzioni innovative.
Tra i temi centrali dell’edizione emergono la Transizione 5.0, la decarbonizzazione e l’economia circolare, insieme allo sviluppo delle competenze. La formazione continua e il dialogo tra imprese, università e centri di ricerca diventano infatti elementi chiave per sostenere l’innovazione e garantire la competitività del sistema industriale. Iniziative come MECSPE Young & Career e l’Area Competence Center testimoniano l’importanza di un approccio integrato, in cui tecnologia e capitale umano crescono insieme.
Tecnologie, sicurezza e digitalizzazione: le leve strategiche della nuova industria
Accanto alla sostenibilità e alla formazione, la trasformazione digitale continua a essere una delle principali direttrici di sviluppo del manifatturiero. Le imprese investono in automazione e robotica, nella digitalizzazione dei processi e nell’interconnessione dei sistemi produttivi, con l’obiettivo di migliorare efficienza, produttività e qualità. In questo contesto, l’intelligenza artificiale si afferma come una delle tecnologie più promettenti, capace di supportare l’analisi dei dati, ottimizzare i processi e rendere più flessibili le linee produttive.
Parallelamente, cresce la centralità della cybersecurity, che da semplice supporto ai sistemi IT si sta trasformando in una vera e propria leva strategica per lo sviluppo industriale. Secondo l’Osservatorio MECSPE, circa due aziende su cinque hanno già introdotto soluzioni di sicurezza informatica o prevedono di farlo nel breve periodo, a dimostrazione di una crescente consapevolezza del tema. In un contesto caratterizzato da fabbriche interconnesse e utilizzo intensivo dei dati, la protezione dei sistemi informativi diventa fondamentale per garantire continuità operativa, affidabilità delle supply chain e tutela del patrimonio aziendale.
La cybersecurity, insieme all’intelligenza artificiale e all’efficientamento energetico, rappresenta oggi una delle principali priorità per le imprese manifatturiere, in quanto condizione abilitante per la digitalizzazione e la crescita. Senza sicurezza, infatti, l’innovazione rischia di rallentare, limitando la capacità delle aziende di integrare nuove tecnologie e di collaborare all’interno di filiere sempre più digitalizzate.
In questo scenario, eventi come MECSPE Bologna assumono un ruolo fondamentale: non solo come vetrina delle tecnologie più avanzate, ma come luogo di confronto e crescita, in cui le imprese possono acquisire competenze, sviluppare nuove strategie e prepararsi alle sfide del futuro. La partecipazione di aziende come Emmegi testimonia la volontà del tessuto produttivo italiano di investire in innovazione, qualità e sicurezza, per costruire una manifattura sempre più competitiva, resiliente e orientata all’eccellenza.



