
Scambiatore di calore: il vantaggio di averli in ottone
Tra i dispositivi più importanti in ambito industriale troviamo gli scambiatori di calore. Si tratta di sistemi progettati per trasferire l’energia termica da un fluido all’altro. Parliamo di un dispositivo che trova applicazione in numerosi settori sia industriali che di impianti civili e che devono molto della loro efficienza energetica e durabilità al materiale con cui questi prodotti vengono realizzati. Per questo è utile e interessante conoscere perché la scelta dell’ottone è tra le più apprezzate per la realizzazione degli scambiatori di calore.
- Cos’è e come funziona uno scambiatore di calore
- Il ruolo dell’ottone in uno scambiatore di calore
- Il confronto dell’ottone con gli altri materiali
Cos’è e come funziona uno scambiatore di calore
Gli scambiatori calore sono, come detto, dispositivi che consentono il trasferimento di calore tra due fluidi che si trovano a temperature diverse, senza che i due fluidi entrino in contatto diretto. Il principio fisico alla base di uno scambiatore termico è quello per cui un fluido caldo cede energia termica a un fluido più freddo permettendo in questo modo operazioni sia di riscaldamento (scambiatori di calore per riscaldamento) che per il raffreddamento (scambiatore di calore per il raffrescamento). Esistono diverse tipologie di scambiatore di calore:
- scambiatori a fascio tubiero
- scambiatori a piastre
- scambiatori a serpentina
Scambiatori a fascio tubiero sono quelli composti da un insieme di tubi all’interno dei quali scorre uno dei due fluidi, mentre l’altro circola all’esterno. Nello scambiatore a piastre, invece, sono presenti una serie di piastre sovrapposte che formano i canali attraverso i quali passano i fluidi. Infine negli scambiatori a serpentina le tubazioni sono a spirale immerse in un altro fluido.
Il trasferimento termico che determina il funzionamento degli scambiatori di calore avviene tramite la parete conduttrice del materiale che separa i due fluidi. È proprio per questo che la scelta del materiale con cui realizzarla non è accessoria o secondaria, in quanto maggiore è la conducibilità termica del materiale, migliore sarà l’efficienza dello scambiatore di calore.
Abbiamo anticipato che gli scambiatori di calore sono utilizzati in diversi contesti industriali e civili. I più comuni sono:
- impianti di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (come lo scambiatore di calore per caldaie)
- impianti dell’industria chimica e farmaceutica
- settore alimentare (pastorizzatori, sterilizzatori e raffreddatori)
- industria automobilistica e navale (climatizzatori, sistemi idraulici e per il raffreddamento dei motori)
- settore dell’energia rinnovabile
La scelta del materiale per la costruzione degli scambiatori di calore si rivela essenziale per assicurare un’elevata efficienza, ma anche affidabilità, resistenza alla corrosione e facilità di manutenzione.
Il ruolo dell’ottone in uno scambiatore di calore
Sono diverse le proprietà dell’ottone che rendono questo materiale ideale per la realizzazione di uno scambiatore di calore. Il primo, come detto, è l’elevata capacità di condurre il calore. C’è poi la capacità di resistere alla corrosione, rendendo l’ottone particolarmente adatto per lavorare in condizioni ambientali critiche, dove altri materiali tenderebbero a rovinarsi rapidamente. Inoltre l’ottone è facilmente lavorabile, rendendolo adatto alla realizzazione di componenti complessi come filettature, raccordi e superfici sottili o ondulate, spesso presenti negli scambiatori a piastre o quelli a serpentina. Non va poi sottovaluto come l’ottone possieda proprietà antibatteriche tali da renderlo un materiale perfetto per impianti che gestiscono acqua potabile, fluidi alimentari o in contesti sanitari.
Il confronto dell’ottone con gli altri materiali
L’ottone non è l’unico materiale utilizzato per la realizzazione di uno scambiatore di calore. Le principali alternative sono l’acciaio inox, l’alluminio e il rame. Per comprendere ancora di più le potenzialità dell’ottone è utile confrontare i pro e i contro di ciascun materiale per la costruzione di uno scambiatore di calore.
L’acciaio inox è resistente e sopporta bene pressioni elevate, soprattutto in ambienti corrosivi. Ma ha una conducibilità termica decisamente più bassa in quanto a parità di condizioni, uno scambiatore in acciaio trasferisce meno calore e risulta meno efficiente.
L’alluminio è leggero. abbastanza economico e conduce discretamente il calore, ma è meno resistente meccanicamente e più vulnerabile alla corrosione, soprattutto in ambienti aggressivi. Non sempre è la scelta giusta in termini di durata e affidabilità. Il rame, invece, è eccellente per la conduzione termica, anche meglio dell’ottone. Però è più costoso e più tenero, quindi meno adatto in impianti soggetti a urti, vibrazioni o forti sbalzi di temperatura.
La scelta di realizzare scambiatori di calore in ottone è quindi motivata dai tanti vantaggi che questo materiale, a differenza degli altri, riesce a garantire. Uno scambiatore di calore in ottone resiste meglio agli agenti chimici e ambientali (durata nel tempo), sopporta la corrosione (minore manutenzione), mantiene le proprie caratteristiche anche a pressioni elevate, con alte temperature e sotto sforzo (elevata affidabilità) e si presta molto bene per la lavorazione (versatilità progettuale).
In modo particolare la lavorabilità dell’ottone permette di ottenere componenti tecnici di alta precisione, personalizzabili in base alle esigenze specifiche del cliente. Grazie alle moderne tecnologie di lavorazione come la fresatura CNC e la tornitura, è possibile realizzare scambiatori complessi, integrabili in impianti anche di nuova generazione.
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