Centro di lavoro controllo numerico: cos’è e come funziona

Entrare all’interno di una torneria automatica rappresenta una grande opportunità di conoscere e scoprire tutte le tecnologie poste al servizio delle lavorazioni che qui vengono quotidianamente svolte.

Un elemento importante che svolge un ruolo centrale all’interno della torneria è il cosiddetto centro di lavoro controllo numerico, ovvero una macchina utensile in grado di svolgere simultaneamente più operazioni, tra cui la tornitura e la fresatura. Entriamo più nel dettaglio conoscendo meglio le funzioni, le tipologie, i componenti e le caratteristiche di un centro di lavoro a controllo numerico per apprezzarne tutte le potenzialità e comprendere le lavorazioni che è possibile ottenere con questa macchina utensile.


Cosa sono i centri di lavoro

Come anticipato, quindi, il centro lavoro CNC (a Controllo Numerico) è una macchina utensile che riesce a eseguire più operazioni contemporaneamente sullo stesso pezzo, intervenendo su più superfici. Un centro di lavoro a controllo numerico è quindi uno strumento prezioso, dotato di diversi componenti meccanici, elettronici, idraulici, pneumatici e più assi di moto, che si avvale di un particolare sistema di scambio utensile che interviene automaticamente per eseguire le istruzioni assegnategli. Il centro di lavoro CNC, infatti, è dotato di un controllo computerizzato che viene preventivamente impostato per poter eseguire il disegno tecnico del componente che si deve realizzare.

I tipi centri di lavoro a controllo numerico

Entrando più nello specifico dei centri di lavoro a controllo numerico, possiamo distinguere tre diverse tipologie:

  • I centri lavoro CNC ad asse verticale;
  • I centri lavoro CNC ad asse orizzontale;
  • I centri lavoro CNC a doppia colonna.

Il centro di lavoro CNC ad asse verticale è quello per cui l’asse del mandrino è in posizione verticale rispetto alla base. Nei centri di lavoro CNC ad asse orizzontale, invece, il mandrino è in posizione orizzontale rispetto alla base e in quelli a doppia colonna il mandrino scorre su un binario sorretto, appunto, da due colonne, consentendo lavorazioni su componenti di grandi dimensioni.


Le caratteristiche di centro di lavoro a controllo numerico

Quando si parla del centro di lavoro a controllo numerico non si possono ignorare gli aspetti tecnici legati al mandrino, all’area di lavoro e alle caratteristiche specifiche di questa macchina utensile. Il mandrino, il dispositivo meccanico che si occupa di serrare qualsiasi pezzo in lavorazione, nel centro di lavoro a controllo numerico può essere con motore esterno o con motore interno. Nel primo caso il mandrino è autocentrante a tre o quattro ganasce, mentre in quello con motore esterno non è autocentrante ed è destinato per le fresature ad alta velocità. L’area di lavoro si riferisce alle dimensioni della zona di operatività del mandrino; maggiori sono le dimensioni degli assi, maggiori sono le dimensioni dei pezzi che si possono lavorazione e il tipo di lavorazioni che è possibile eseguire. Quando si valuta un centro di lavoro a controllo numerico bisogna poi considerare anche la potenza del mandrino, il numero degli utensili, il tipo di attacco portautensili, la velocità di rotazione del mandrino e l’eventuale presenza del cambio pallet automatico, ovvero la tecnologia che consente di sostituire il pezzo per cui si è terminata la lavorazione con uno grezzo che andrà poi successivamente lavorato.

I componenti di un centro di lavoro a controllo numerico

Il centro di lavoro a controllo numerico, come abbiamo potuto già apprezzare, è una macchina utensile molto complessa, costituita da diversi componenti. Uno dei principali componenti, che definiscono la struttura di un centro di lavoro a controllo numerico, è sicuramente il sistema di controllo. Questo è un po’ il cuore del controllo numerico e gestisce i controlli numerici, quelli logici, i terminali e tutte le altre operazioni necessarie al funzionamento di questa macchina utensile.

Troviamo poi il basamento, ovvero la parte che fissa la macchina al terreno assicurandole non solo stabilità fisica, ma anche stabilità termica e riducendo le vibrazioni. Il basamento è fondamentale anche per la raccolta di tutti i materiali di scarto delle lavorazioni, tra cui i trucioli e il liquido refrigerante.

C’è poi il montante, ovvero la colonna verticale su cui è posizionato il mandrino, quindi la tavola girevole. Quest’ultima può basculare intorno all’asse orizzontale e ruota intorno a quello verticale, bloccando il pallet per le relative lavorazioni. Infine tra i componenti principali troviamo le guide, che possono essere a rotolamento o a strisciamento. Le guide hanno il compito di assicurare lo scorrimento della parte fissa su quella mobile del centro di lavoro a controllo numerico. Le guide a scorrimento utilizzano dei lubrificanti, mentre quelle a rotolamento prevedono la presenza di pattini o cuscinetti, in modo da ridurre l’attrito e assicurare maggiore velocità.


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